IGFA
International Game Fish Association

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International Game Fish Association
300 Gulf Stream Way
Dania Beach , Florida 33004 USA
tel. (954) 9272628 fax (954) 9244299 

Regolamento IGFA per la pesca a mosca
Regolamento per le attrezzature
  1. Coda di topo e backing - Può essere usato qualsiasi tipo di coda di topo e di backing. Non ci sono restrizioni alla resistenza della coda di topo e del backing.
  2. Finale - I finali devono essere conformi alle consuetudini generalmente accettate per la pesca a mosca. Il finale comprende un tippet di categoria (class tippet) e facoltativamente uno shock tippet. Una sezione alta ( butt o taper)  tra la coda di topo e il class tippet deve essere considerata parte del finale e non ci sono limitaziioni alla sua lunghezza, materiale o resistenza. Un class tippet deve essere in materiale non metallico e indifferentemente attaccato alla mosca o allo shock tippet se utilizzato. Il class tippet deve misurare almeno 38.10 cm. di lunghezza (misurato all’interno dei nodi di connessione). In relazione ai finali conici non a nodi, i 38,10 cm. terminali determinano la categoria del tippet. Non ci sono limitazioni di lunghezza massima. Uno shock tippet, non eccedente i 30,48 cm. di lunghezza, può essere aggiunto al class tippet e collegato alla mosca. Può essere costituito da qualsiasi materiale e non ci sono limiti sulla sua resistenza alla rottura. Lo shock tippet viene misurato dall’occhiello della mosca al filo del class tippet e comprende tutti i nodi utilizzati per collegare lo shock tippet al class tippet. Nel caso di una mosca a due ami (tandem) lo shock tippet dovrà essere misurato dall’occhiello dell’amo di testa.
  3. Canna - Indipendentemente dal materiale utilizzato o dal numero di sezioni, le canne devono adeguarsi alle consuetudini e pratiche della pesca a mosca generalmente accetatte. La canna non deve misurare meno di 6 piedi (1,82 m.) di lunghezza totale. Qualsiasi canna che dia al pescatore un vantaggio sleale sarà squalificata. I calci di estensione sono limitati a 15,24 cm.
  4. Mulinello - Il mulinello deve essere disegnato espressamente per la pesca a mosca. Non ci sono limitazioni di rapporto di recupero o di tipo di frizione utilizzati esclusi i casi in cui il pescatore ne guadagni un vantaggio sleale. I mulinelli  a funzionamento elettronico o elettrico sono proibiti.
  5. Ami - Una mosca convenzionale può essere costruita su un amo singolo o doppio o su due ami singoli in tandem. Il secondo amo in qualsiasi mosca tandem non deve estendersi oltre il materiale dell’ala. Gli occhielli degli ami non devono essere più distanti di 15,24 cm l’uno dall’altro. Le ancorette sono proibite.
  6. Esche - L’esca deve essere un tipo di mosca artificiale riconosciuto, inclusi gli streamers, i bucktails, le tube flies, le mosche sommerse, le mosche secche, le ninfe, i poppers ed i bugs. L’uso di qualsiasi altro tipo di esca artificiale o di esca naturale fresca o conservata, sia singolarmente che attaccata alla mosca, è espressamente proibito. Il fatto che un’esca possa essere lanciata con una canna da mosca non prova di per sé che questa soddisfi la definizione di mosca. L’uso di qualsiasi esca disegnata per intrigare o allamare a strappo un pesce è proibito. Sulle mosche non è consentita l’aggiunta di odori, sia naturali che artificiali. L’uso nelle mosche di materiali emananti odori è proibito.
  7. Raffi e guadini - I raffi ed i guadini usati per portare in barca o a terra i pesci, non devono superare i 2,48 metri di lunghezza totale. (Pescando da un ponte, da un molo o da un’altra struttura fissa alta questa limitazione di lunghezza non si applica). L’uso di raffi volanti non è consentito. In ogni raffio è consentito un solo amo singolo. Gli arpioni e le fiocine sono proibiti. Al raffio non possono essere attaccate corde o qualsiasi altra estensione.
Regolamento di pesca.
  1. Il pescatore deve lanciare, allamare, combattere e portare il pesce al raffio o al guadino senza l’aiuto di nessuna altra persona. Nessuna altra persona può toccare qualsiasi parte dell’attrezzatura mentre il pesce viene giostrato o dare aiuto diverso dal prendere il finale per lo scopo di raffiare o guadinare.
  2. Il lancio ed il recupero devono essere eseguiti in accordo con le normali consuetudini e le pratiche generalmente accettate. Il maggiore criterio per il lancio è che il peso della coda di topo deve trasportare l’esca invece che il peso dell’esca trasportare la coda di topo. Non è permesso trainare l’esca dietro una imbarcazione in movimento (water craft). L’imbarcazione deve essere completamente ferma (out of gear) sia nel momento della presentazione dell’esca al pesce che durante il recupero.
  3. Una volta che un pesce è allamato, l’attrezzatura non deve essere alterata in nessun modo, con l’eccezione dell’aggiunta di un calcio di estensione.
  4. Il pesce deve essere allamato con l’esca utilizzata. Se un piccolo pesce prende l’esca ed un pesce più grande lo ingoia, la cattura sarà squalificata.
  5. Una o più persone possono assistere nella raffiatura o guadinatura del pesce.
  6. Le regole di pesca e di attrezzature verranno applicate fino a che il pesce non venga pesato.
Le seguenti azioni squalificano la cattura:
  1. Mancata osservanza  dei regolamenti di pesca e di attrezzatura.
  2. Le azioni di persone diverse dal pescatore che tocchino qualsiasi parte della canna, del mulinello o della lenza sia con parti del corpo o con qualsiasi mezzo durante la giostratura del pesce, o che diano un qualsiasi aiuto escluso quelli permessi in regole e regolamenti. Se si debba rimuovere un ostacolo al passaggio della lenza attraverso gli anelli della canna, l’ostacolo deve essere tenuto e liberato (cut free). In nessuna circostanza la lenza può essere tenuta o toccata da nessun altro che dal pescatore durante questa operazione.
  3. Appoggiare la canna in qualsiasi parte della barca o su qualsiasi altro oggetto mentre si giostra il pesce.
  4. Manovrare manualmente la lenza  (handlining) o usare una lenza a mano o una corda attaccata in qualsiasi modo alla coda di topo o al finale del pescatore al fine di trattenere o sollevare il pesce.
  5. Agganciare con l’amo a strappo o infilzare un pesce.
  6. Sparare, arpionare o fiocinare qualsiasi pesce, (inclusi gli squali e l’halibut) in qualsiasi fase della cattura.
  7. Pasturare con carne, sangue, pelle o qualsiasi parte di mammiferi.
  8. Usare una barca o un altro mezzo per spiaggiare o condurre un pesce in acque basse al fine di privare il pesce della sua normale abilità di nuoto.
  9. Attaccare la coda di topo o il finale del pescatore a qualsiasi parte di una barca o di altro oggetto al fine di trattenere o sollevare il pesce.
  10. Se un pesce scappa prima della raffiatura o guadinatura e viene ripreso con qualsiasi altro mezzo diverso da quelli delineati nelle regole di pesca.
  11. Quando una canna si rompe (mentre il pesce viene giostrato) in modo tale da ridurre la sua lunghezza sotto alle dimensioni minime o altera severamente le sue caratteristiche di pesca.
  12. Quando un pesce è allamato o intrigato su più di una lenza.
  13. La mutilazione del pesce, prima di aver portata a terra o in barca la cattura, causata da squali, altri pesci, mammiferi, o propulsori che taglino o penetrino la carne. (Le ferite causate dallo sfregamento del finale o della coda di topo, le vecchie cicatrici guarite o le deformità di rigenerazione non sono considerate ferire che squalificano). Qualsiasi mutilazione del pesce deve essere mostrata in una fotografia e completamente descritta in un rapporto separato allegato alla richiesta di record.

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